Secondo la società di monitoraggio BuzzAngle nei primi sei mesi del 2016 il mercato USA ha registrato 209.4 miliardi di stream (+58,3% rispetto ai 132.3 miliardi del primo semestre 2015). Ma il dato forte riguarda le piattaforme di audio, che prendono il sopravvento con 114.23 miliardi (55% del totale) rispetto a quelle video, 'ferme' a 95.17 (pari al 45% del totale). Questa è la prima volta in assoluto che gli stream video sono inferiori agli audio negli Stati Uniti, dove l'anno scorso pesavano solo per il 42% del mercato.
Si tratta di un cambiamento significativo in valore e prospettiva per l'industria: con il duo Youtube + Vevo ora secondo dietro al trio Spotify + Apple Music + Tidal, la discografia ha buoni motivi per celebrare la minimizzazione dell'impatto futuro del "value gap" e lo spostamento della fruizione da prevalentemente ad-based a una basata su abbonamenti a pagamento.
Purtroppo, alcune cattive notizie completano il quadro: negli U.S.A.le vendite di album sono diminuite del 14%,(album digitali -7,7%, CD -11%), mentre il vinile ha continuato a crescere (+17,3%).
